venerdì 13 aprile 2018

Non ditelo allo scrittore (A. Basso) - Venerdì del libro

Adoro Vani Sarca. Non posso farci niente.

Adoro il suo modo di fare ed il suo modo di essere anche quando dalla sua bocca escono osservazioni che somigliano più a quelle di uno scaricatore di porto che non ad una giovane donna. 

Adoro il suo modo di fregarsene del mondo ed anche la sua innata voglia di starsene per conto suo. Adoro i suoi eccessi ma, soprattutto, adoro la sua intelligenza, il suo modo di mettere in moto i neuroni nel suo lavoro in case editrice ma anche come collaboratrice del Commissario Berganza. E di quando li metteva in moto a scuola, che vogliamo dire? Ci vogliamo dimenticare quanto fosse brillante quella ragazzina sempre vestita di nero, tetra come un pipistrello?

Con Non ditelo allo scrittore Vani Sarca torna con una nuova avventura che si snoda su diversi fronti. Gosthwriter di mestiere, Vani si trova alle prese con un singolare incarico che ha sempre a che fare con qualcuno che scrive libri per altri. Questa volta, però, non si tratta di lei. Improvvisamente viene alla luce uno strano professore che ha scritto un libro - firmato e portato alla gloria da un'altra persona, oramai defunta - che, però, non è brillante con le parole scritte così come lo è in quelle parlate. Il compito di Vani, e non solo il suo, sarà quello di fare in modo che non si bruci con le sue stesse mani davanti al pubblico che non potrà mai osannare un autore (che perlatro ha un nuovo libro nel cassetto) antipatico, indisponente ed allergico al contatto con altre persone. Perchè così è questo tipo.

Vani non sarà impegnata solo su questo fronte perchè, nonostante il Commissario Berganza tenda a tenerla il più possibile lontana dal pericolo (che non manca mai in un commissariato) è perfettamente consapevole di avere bisogno di quella mente brillante ed intuitiva per cui la coinvolge nel caso attorno a cui sta lavorando. Un anziano mafioso agli arresti domiciliari sembra capace - non si sa come - di continuare a controllare un grosso traffico di stupefacenti ma non si riesce a capire come faccia essendo malato, perennemente solo, con una sola badante attorno e costantemente piantonato. 

L'arguzia di Vani Sarca potrà essere d'aiuto nella soluzione del caso?

Terzo fronte su cui il nostro pipistrello è impegnato è quello personale: riemerge un vecchio amore che noi lettori abbiamo incontrato nel primo libro della serie e che spunta nuovamente in Non ditelo allo scrittore; non si è mai chiarita la situazione tra lei e quel bel Commissario cinquantenne che sa cucinare, ama anche lui la solitudine e condivide con lei il brivido legato al suo mestiere. Vani si troverà a pensare a se stessa, una volta tanto, non come ad una tartaruga solitaria chiusa nel suo guscio ma a prendere una decisione importante, che influenzerà se non il suo futuro, se non altro il suo presente. Sempre che si voglia evitare di farsi film a lungo raggio, in perfetto stile Sarca.

Avevo questo libro in attesa di essere letto da un po'. Come spesso mi capita, attendevo il momento giusto. Ed era proprio arrivato. Mi sono divertita, ho sorriso, ho seguito Vani nelle sue avventure e devo dire che questo personaggio mi piace sempre di più.

Si è consolidata la figura di Morgana, della Vani junior oserei dire, tanti sono i punti di contatto tra le due vicine di casa. Se nelle precedenti avventure le due pipistrelle si erano incontrate e trovate, questa volta il loro rapporto si consolida ancora di più anche grazie a dei piccoli scontri che, a ben guardare, le avvicinano ancora di più. Perché Morgana non solo comprende appieno Vani ma le sa leggere dentro, come nessun altro mai.
Vani in questa storia capisce che è il momento di prendere una decisione importante che non sia legata al suo lavoro: è una donna, non una ragazzina, ed è ora di decidere di guardare oltre il proprio pc o i blocchi degli appunti. 

Mi è piaciuta la narrazione in due tempi, che alterna le vicende della Vani di oggi con quelle della Vani adolescente che aveva già una personalità molto forte e che si trova a fare delle esperienze che poi si porta dietro.  

Un cenno anche ad alcuni personaggi secondari (Irma) o nuovi (Marotta): sono davvero particolari ma non voglio dire di più, vanno scoperti!

Ho già suggerito il primo libro della serie di Alice Basso in un altro Venerdì del libro e non posso fare a meno di farlo anche oggi, suggerendo a chi non l'avesse fatto di leggere tutte le avventure di questo personaggio così particolare.
Con questo libro partecipo alla Challenge Di che colore sei? in quanto titolo utile pre lo spicchio giallo, con componente rosa.

3 commenti:

  1. A parte il primo volume e questo qui, hai letto anche il secondo della serie? Anche "Scrivere è in mestiere pericoloso " è troppo carino! Io come te amo molto Vani :)
    Sono in attesa di leggere il quarto volume che se non erro uscirà a breve, a fine aprile.

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    1. Sì sì... ho letto anche il secondo. E a dire il vero ho anche avuto occasione di partecipare ad un incontro con l'autrice ma era con me mia figlia che non si è sentita bene ed ho dovuto lasciare la sala a metà incontro. Alice è un portento!!!

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  2. ho adorato questo libro, il migliore dei tre per me

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