venerdì 11 maggio 2018

Fandom. Saresti disposta a morire per la tua storia preferita? (A. Day) - Venerdì del libro


Chi non ha mai sognato di vivere in prima persona un’avventura letta in un libro? Chi non ha mai desiderato di essere l’eroina di turno, accanto all’affascinante protagonista maschile del libro che si preferisce? In tanti, credo.

Lo sa bene Violet che è pronta ad incontrare i protagonisti del film tratto dal suo libro preferito, un romanzo che conosce benissimo, un romanzo che ama, che potrebbe recitare a memoria e che non farebbe alcuna fatica a vestire i panni dell’eroina: Rose, la coraggiosa Rose. 

Il libro che Violet conosce a menadito, battuta dopo battuta, che ha letto e riletto – arricchito poi dai dettagli amplificati nel film che ne è stato tratto – è “La danza delle forche”. Rose è il suo personaggio preferito ed è proprio come sua cosplayer che sta andando, assieme a suo fratello minore Nate e alle sue amiche Alice e  Katie, ad un evento in costume alla presenza degli attori che hanno interpretato sotto ai riflettori la bella Rose ed il protagonista maschile, l’affascinante Willow.

Giunta al cospetto dell’attore accade qualche cosa di strano: urla, crolli, un corri corri generale al termine del quale Violet, Nate, Alice e Katie si trovano nel mezzo di uno scenario completamente diverso. Sono dentro la storia. Davvero.  Non per finta. Ci sono urla diverse da quelle che i quattro hanno lasciato all’evento in costume, persone diverse da quelle che avevano accanto. C’è Rose ma non è l’attrice. E’ la vera Rose che, però, viene colpita a morte e… nel libro non è proprio così che accade.

Violet non ci mette molto a comprendere di essere protagonista, assieme a suo fratello ed ai suoi amici, di una pericolosa avventura, quella nata dalla fantasia dell’autrice del libro e che ora, a quanto pare, reclama la sua presenza.

Fandom è un libro distopico, con un mondo violento dove ci sono dominatori e dominati, chi soffre e chi fa soffrire. Un genere che non mi è molto familiare e che faccio anche un po’ fatica a recensire, per la verità. Un libro che nei primi capitoli mi è sinceramente sembrato un tantino noioso e poco coinvolgente. Per fortuna il ritmo aumenta da un certo punto in poi e Violet cambia: il suo personaggio si evolve – sono le circostanze che impongono un cambiamento – e da ragazza insicura e sempre pronta a fantasticare sulle ali della sua storia preferita, si scopre coraggiosa e pronta a tutto per amore. Ma non sarà l’amore per un ragazzo a motivare il suo sacrificio bensì l’amore per quello che considera il suo popolo.

Il libro si apre con Violet che, preso il posto di Rose, è consapevole di avere un cappio al collo che l’aspetta: sarà impiccata per amore. Del suo popolo, appunto. Un sacrificio che è pronta fare con le intenzioni di riportare in linea tutti gli elementi necessari per poter tornare alla sua vita di sempre assieme a suo fratello e alle sue amiche lasciando che il libro torni ad essere solo un libro, una storia inventata.
Ma non sarà tutto così semplice e non è poi così scontato che tutto vada come previsto, come raccontato dall’autrice. L’arrivo di Violet e degli altri – non previsti dal romanzo - porta scompiglio nel canone della storia. Come si potrebbe pensare che tutto possa andare per il verso giusto, come se niente fosse?

Ci ho messo un po’ ad entrare nel racconto, probabilmente per via del fatto di non essere molto abituata a leggere il genere distopico. Devo dire, però, che una volta abbattuti gli steccati che probabilmente avevo eretto fin dalle prime pagine, sostenendo che non fosse il genere per me, la lettura è andata avanti spedita. E mi sono anche fatta catturare ed affascinare dai cambi di scenario, dai colpi di scena, dalle inaspettate situazioni che hanno avuto Violet come protagonista. Mi è piaciuto come Violet ha affrontato quella che è diventata la sua realtà, seppur in un mondo che conosceva solo come invenzione romanzata, con coraggio e a testa alta nonostante le delusioni, i tradimenti (o presunti tali), le perdite. Ammetto di non essermi trovata in sintonia con lei in alcuni momenti – quando, ad esempio, sceglie le sue amiche piuttosto che suo fratello – ma l’ho anche ammirata per alcune decisioni prese, soprattutto verso la fine. Decisioni che la Violet delle prime pagine del libro non sarebbe mai stata capace di prendere. Mi piacciono i personaggi che maturano strada facendo e che si dimostrano capaci di assumersi delle responsabilità.
Lei lo fa senza pensarci troppo.

Il personaggio che mi è piaciuto più di tutti, però, non è quello della protagonista ma un personaggio secondario ne “La danza delle forche”: Ash. Si tratta di un bel giovane che, come la stessa Violet più volte sottolinea, nella storia originale è secondario ed è una specie di ombra di Rose. Ora che Violet è impegnata a salvare il suo popolo, però, Ash non è affatto secondario. E’ un ragazzo forte e coraggioso ma anche molto tenero ed onesto. Mi è rimasto positivamente in mente.
Un aspetto, in particolare, mi ha colpita: come la bellezza, una volta tanto, possa essere un ostacolo. L’amica di Violet, Alice, è troppo bella per poter affrontare senza problemi l’avventura che si pone loro davanti. Di solito la bellezza è un’arma in più per affrontare di petto la vita ma all’inizio del racconto per Alice non è così. E’ piuttosto un ostacolo avere delle gambe lunghe, dei morbidi capelli che accarezzano le spalle… Anche in questo caso si ha un capovolgimento di fronte che mi è piaciuto. Il ruolo che ha avuto Alice nella storia mi è piaciuto, seppur con le sue contraddizioni, le sue debolezze e le sue tentazioni. L’altra amica – Katie – resta in secondo piano rispetto ad Alice.
L’autrice ha imbastito una trama ricca, con tanti elementi e tante sfaccettature, nonostante un avvio a mio parere un po’ a rilento.

Il finale? Un po’ prevedibile ma giusto. E lascia anche aperta, secondo me, la possibilità di un sequel.
E’ un libro che consiglio agli amanti del genere e segnalo per questo Venerdì del libro. Lo consiglio anche a chi volesse avvicinarsi per la prima volta a storie di questo tipo.

Con questa lettura partecipo alla Challenge Tutti a Hogwarts con le 3 ciambelle nell'ambito della macro-categoria Il ghirigoro
 
Partecipo inoltre alla Challenge Di che colore sei? in quanto titolo adatto per lo spicchio nero, obiettivo 2 (distopico).

1 commento:

  1. Molto, molto interessante. A me invece i romanzi distopici piacciono...

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